Ricercare e comunicare: teorie e buone pratiche negli enti di ricerca

Giornata di confronto - Area della Ricerca del CNR di Milano 27 gennaio 2009  

logo, una freccia che centra il bersaglioComunicare è diventato sempre più importante per una struttura scientifica, non solo nel momento in cui decide di valorizzare i risultati di una ricerca ma anche durante la produzione stessa di conoscenza. Ancora prima che utile, si può dire che comunicare è diventato inevitabile. Lo è per le “leggi” stesse che governano l’impresa scientifica e per i numerosi fili che oggi legano scienza e società.

I ricercatori hanno bisogno di comunicare con burocrati, amministratori locali, politici, manager delle industrie, operatori di settore delle loro ricerche, ma anche con gruppi di opinione, semplici cittadini, studenti, insegnanti... Sempre più frequentemente, infatti, è la stessa società a chiedere di partecipare al dibattito con gli esperti su temi spesso complessi ma dai connotati e dalle implicazioni (etiche, sociali, economiche, politiche) tali da riguardarla direttamente.

Questo spiega come mai, non più solo gli uffici istituzionalmente deputati a comunicare (e professionalmente attrezzati a farlo) come urp, uffici stampa, comunicazione, divulgazione dei maggiori enti di ricerca italiani, ma sempre più strutture di ricerca e singoli ricercatori si trovino oggi a farsi carico in prima persona delle attività di comunicazione. E’ il caso allora di chiedersi, con quali pubblici comunicano i ricercatori? Con che competenze e riconoscimenti? Con che aspettative? Quali idee di scienza e di società veicolano nel rapporto con il pubblico? E poi, la comunicazione è solo un obbligo?

logo CNR A partire da queste domande, Alba L'Astorina del gruppo di ricerca "Comunicazione della scienza ed educazione" del Cnr ha organizzato una giornata di confronto presso l’Area di ricerca del Cnr Milano1 in cui vengono offerte numerose occasioni di riflessione su questi temi: la mattina, a partire dalla presentazione dei risultati di alcune indagini sulla comunicazione negli enti di ricerca condotte dal CNR; nel corso di una tavola rotonda con studiosi ed esperti di comunicazione di istituzioni di ricerca italiane e straniere; nella sessione pomeridiana dedicata ad alcune "buone pratiche" e, infine, nel corso degli interventi del pubblico previsti nei vari momenti della giornata. 

via Bassini Area della Ricerca Milano1Hanno aderito alla giornata ricercatori e addetti alla comunicazione di varie istituzioni, tra cui CNR, INAF, INGV, INFN, ENEA, INRAN, Istituto Mario Negri, ISFOLUniversità Milano, Polimi, Università Milano Bicocca, Università di Padova, Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia, JRC-EU, ENI Fondazione Enrico MatteiMuseo della Scienza e della Tecnica L. da Vinci, Regione Lombardia, Provincia di MilanoArpa Lombardia, Associazione Orlando, Corriere della Sera

Per chi ha partecipato, e soprattutto per chi non ha potuto essere presente, abbiamo raccolto alcuni materiali messi a disposizione dai partecipanti alla giornata: riassunti, relazioni, tracce di intervento e presentazioni in formato .pps e pdf, insieme ad alcuni spunti provenienti dal dibattito in sala.

Saluti istituzionali

I saluti sono a cura di Manuela Arata, Technology Transfer (TT) Officer del CNR nonché presidente dell'Associazione Festival della Scienza, e di Alberto Bolognesi, presidente dell'Area di Ricerca del Cnr Milano1.

Manuela ArataManuela Arata porta i saluti convinti del Presidente del CNR, Luciano Maiani, che non ha potuto essere presente alla Giornata per impegni pregressi. Arata, che è presente anche alla tavola rotonda, si dice contenta che ci siano iniziative come questa, e auspica che indagini come quelle che vengono presentate in questa sede, possano proseguire e portare il proprio contributo ad una maggiore comprensione e miglioramento delle relazioni tra scienziati e società.

Alberto BolognesiAlberto Bolognesi fa gli onori di casa in qualità di presidente dell'Area di Ricerca del Cnr Milano1. Ringrazia chi ha voluto organizzare questa giornata che gli riporta alla mente un'analoga iniziativa organizzata in questa stessa sede il 26 novembre 2007, la giornata di confronto su Società/economia della conoscenza tra prospettive globali e locali: il contributo del Cnr lombardo. Pur nella loro diversità, le due iniziative sono un segno dell'interesse dell'Area della Ricerca di Milano a promuovere occasioni di dibattito sull'importanza della ricerca scientifica e sulla necessità di dialogare con le istituzioni e con tutti gli attori sociali presenti sul territorio. Leggi i saluti di Bolognesi.

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Relazione introduttiva: le attività del CNR su "Comunicazione della scienza ed Educazione"

Adriana ValenteAdriana Valente dell'Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS-CNR) apre i lavori presentando le attività della Commessa del CNR “Comunicazione della scienza ed Educazione” nell'ambito delle quali è stata organizzata la giornata e sono state condotte le due indagini presentate in mattinata. Le attività della Commessa riguardano lo studio, la progettazione, la sperimentazione di metodologie di comunicazione della scienza e di partecipazione, e indagini periodiche sui temi di scienza e società. Leggi l'intervento introduttivo di Adriana Valente.

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Indagini sulla comunicazione pubblica negli istituti di ricerca del CNR

Alba L'AstorinaAlba L'Astorina dell'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente (IREA-CNR), organizzatrice della giornata, presenta l’indagine condotta nell'ambito della collaborazione col gruppo di ricerca “Comunicazione della scienza ed Educazione”. L'indagine ha coinvolto tra il 2007 e il 2008 oltre una sessantina d'istituti della rete scientifica del CNR, di cui sono stati indagati finalità e modalità delle pratiche di comunicazione e valori attribuiti a queste attività. Scarica la presentazione di Alba L'Astorina.

Loredana CerbaraLoredana Cerbara dell'Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS-CNR) presenta l'indagine condotta nell'ambito della collaborazione col gruppo di ricerca “Comunicazione della scienza ed Educazione” e che  ha riguardato un campione di circa 400 partecipanti ad un seminario sulla comunicazione della scienza organizzato dal CNR e tenutosi nel marzo 2008. L'indagine si concentra sulla definizione di comunicazione della scienza data da chi, negli istituti di ricerca, se ne occupa o aspira a farlo. Scarica la presentazione di Loredana Cerbara.

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Tavola rotonda

Tavola rotonda: Caprara, Sandrelli, Pesenti, Ferrazzoli, Arata,Pereira, NeresiniLa tavola rotonda si snoda intorno ad alcuni temi cruciali della giornata: è cambiata la comunicazione nelle istituzioni di ricerca? e, se sì, come? e quali prospettive il cambiamento apre al rapporto scienza-società? Alla discussione partecipano esperti, addetti alla comunicazione di istituzioni italiane ed europee e professionisti dell'informazione scientifica. Dal vivace confronto tra i partecipanti e con il pubblico emergono diverse idee, pratiche e finalità di comunicazione e opinioni diversificate sui ruoli degli attori della comunicazione. Qui di seguito, le sintesi dei vari contributi con la possibilità di leggere alcuni interventi. 

Marco FerrazzoliMarco Ferrazzoli, capo ufficio stampa del CNR, modera la tavola rotonda introducendo i vari punti in discussione. Il CNR è stato tra i primi enti pubblici italiani ad applicare la legge 150 del 2000 che ha disciplinato le attività di informazione e comunicazione pubblica, ma in questi anni molto è cambiato. L'Ufficio stampa, deputato a diffondere notizie sulle attività di ricerca dell'Ente soprattutto tramite i media, di fatto oggi si occupa anche di divulgazione, di formazione e fa da tramite tra i ricercatori e i vari pubblici. Leggi il contributo di Marco Ferrazzoli.

ArataManuela Arata, Technology Transfer Officer del CNR, porta la sua esperienza di ideatrice e presidente del Festival della ScienzaUno dei motivi del grande successo del Festival della scienza di Genova, afferna Arata, è la proposta di una immagine positiva del ricercatore, oggi necessaria per sensibilizzare il mondo della politica e il governo per spingerli a sostenere e investire nella ricerca. Per Arata è importante che siano gli scienziati stessi a parlare alle persone, a raccontarsi. Portarli a condividere le loro esperienze con il pubblico abbandonando il linguaggio tecnico può servire a smorzare quel senso di casta che a volte caratterizza la comunità scientifica. E il coinvolgimento del pubblico è fondamentale, come fa notare Arata, che lo sintetizza nella formula "no public awareness, no money". Preleva la presentazione di Manuela Arata.

Giovanni CapraraGiovanni Caprara, responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera, riconosce alla giornata il merito di essere uno dei rari momenti in cui si discute intorno alle reciproche specificità del mondo della ricerca e di quello dell'informazione. Il rapporto media-scienza in Italia non è facile, afferma Caprara, se si pensa che dei 7 canali televisivi che producono informazione nessuno ha una redazione scientifica. E a parte il Corriere, neanche per la carta stampata esistono redazioni dedicate esclusivamente ai temi scientifici. La sensazione, osserva Caprara, è che non si attribuisca la giusta considerazione al lavoro del ricercatore e della ricerca "nel mondo fuori", e questo spiega il perché a volte risulti estremamente difficile proporre un articolo su un tema scientifico. Ma di queste difficoltà, osserva il giornalista, anche i ricercatori devono cominciare a rendersi conto. La figura del comunicatore scientifico interno all'ente, più volte richiamata nel corso della giornata, può contribuire a una maggiore comprensione reciproca, se fa da tramite tra le ragioni e il linguaggio della ricerca e quelli dell'informazione. Leggi il testo dell'intervista a Giovanni Caprara.

Federico Neresini, docente di Metodologia della ricerca sociale presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova, nonché direttore di Observa.it porta il suo contributo alla tavola rotonda intervenendo sulla comprensione e sulla  percezione pubblica della scienza.

PereiraAngela G. Pereira studiosa del Joint Research Center (JRC- EC) di Ispra della Commissione Europea nel suo intervento richiama il ruolo del suo istituto a supporto delle cosiddette DG policies, ovvero delle Direzioni Generali che formulano le politiche dell'Unione Europea. Pereira introduce nella tavola rotonda un'accezione della comunicazione che considera prioritario il coinvolgimento del pubblico nel dibattito pubblico delle questioni scientifiche. Un coinvolgimento che non mira però ad aumentare la consapevolezza, educare, sedurre nuove generazioni, popolarizzare la scienza o cercare fondi per finanziare la ricerca, bensì ha come obiettivo la co-produzione della conoscenza. Leggi il contributo di Angela Pereira.

Chiara Pesenti, dirigente dell'Area Comunicazione e Relazioni Esterne del Politecnico di Milano ricorda che le università solo da poco stanno iniziando a dotarsi di uffici comunicazione e uffici stampa, spinti forse dal fatto che docenti e ricercatori, pur riconoscendo la necessità e il dovere di dialogare con il pubblico, soprattutto con i media, si sentono impreparati a farlo. In questa direzione il Politecnico ha già promosso dei corsi di formazione interna.

Stefano SandrelliStefano Sandrelli, responsabile del Servizio Didattica e Divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), presso l'Osservatorio Astronomico di Brera, ribadisce la necessità che le istituzioni scientifiche comunichino in modo strutturato, consapevole, altamente professionale ai vari pubblici di riferimento, ma ritiene che si debba evitare una comunicazione-marketing né concepire gli uffici stampa come agenzie di pubbliche relazioni. La comunicazione non deve limitarsi ai risultati delle ricerche ma promuovere un atteggiamento critico nei giovani e nel grande pubblico, perché tutti possano partecipare al dibattito su temi scientifici. Bisogna inoltre ripensare la comunicazione all’interno delle università e dei centri di ricerca, dare più spazio a una programmazione di ampio respiro, riconoscere e valorizzare le professionalità. Sandrelli, già curatore nel 2003 di una analoga iniziativa per l'INAF, ritiene anche che si debba riflettere sul ruolo del ricercatore, la cui attività (di ricerca e di comunicazione) risente della precarietà in cui vive oggi la ricerca in Italia. Leggi il contributo di Stefano Sandrelli.

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Dibattito in sala 

SuteraElena del Grossopersonale IREAAnche il dibattito in sala, che ha ripreso alcuni spunti provenienti dalle indagini presentate e dalla tavola rotonda, ha fornito numerosi temi di riflessione. Molte le domande, gli interrogativi, le riflessioni che avrebbero avuto bisogno di altro spazio. Proviamo a ricostruire alcuni termini del dibattito (in alcuni casi firmati dagli stessi protagonisti in sala) senza pretesa di fornire un resoconto dettagliato degli interventi. Leggi il resoconto.  

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Ricercare e comunicare: confronto tra pratiche e casi di studio

tavolarotonda pomeriggioIl pomeriggio è dedicato al confronto tra le esperienze di comunicazione di ricercatrici e ricercatori operanti in istituti CNR e di altre istituzioni. Il racconto delle proprie attività di comunicazione offre lo spunto per affrontare temi come il rapporto con i pubblici (industria, cittadini, studenti, media), i problemi di comunicazione interna ed esterna, i differenti obiettivi e modi di coniugare la comunicazione (informazione, divulgazione, partecipazione, condivisione, ecc.).
Coordina Pio Cerocchi responsabile Divulgazione e Relazioni Istituzionali CNR, già organizzatore del primo seminario CNR formativo sulla comunicazione pubblica, Sapere e comunicare, tenutosi nel marzo 2008.

PalazzoBenedetta Palazzo della Fondazione Enrico Mattei porta l'esperienza pluriennale della Fondazione che si occupa di progetti informativi sulle attività dell'ENI, di divulgazione di concetti scientifici, di formazione e ha una forte relazione con il mondo delle scuole, in particolare attraverso il Progetto Eniscuola. Eniscuola prevede un portale omonimo, i laboratori, il teatro scientifico, i giochi didattici e il materiale editoriale. Leggi il riassunto dell'intervento.

BianucciMarco Bianucci dell'Istituto Nazionale di Fisica della Materia (INFM) del CNR, un istituto che ha una storia ormai consolidata nel campo della divulgazione e della didattica scientifica, sia a livello nazionale sia europeo, illustra in particolare il portale informando.infm.it, una delle chiavi del cui successo è la certificazione di qualità dei contenuti.  Leggi il riassunto dell'intervento.

CoriLiliana Cori dell'Istituto di Fisiologia Clinica (CNR IFC) riporta i risultati dell'indagine epidemiologica SEBIOREC finanziata dalla Regione Campania e condotta dal Cnr allo scopo di comprendere l’esposizione umana in aree inquinate da rifiuti. Dal racconto della ricerca emerge una accezione di comunicazione come strumento di informazione e nel contempo di risposta alle preoccupazioni pubbliche in merito ai rischi per la salute derivanti da pressioni ambientali rilevanti. Una buona comunicazione può anche fare da supporto alle decisioni in materia di bonifiche. Leggi il riassunto e la presentazione.

DalmiglioDaniele Dalmiglio dell'Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione (ITIA-CNR) interviene sulla comunicazione della ricerca verso l'industria, esplicitando alcuni nodi critici di questa relazione. Il primo nodo da risolvere è la reciproca conoscenza delle leggi che regolano le due "imprese": quella scientifica che spesso investe in progetti di ricerca il cui esito non è scontato, e quella industriale che invece vuole prodotti certi. E si chiede: può il consumatore finale giocare un ruolo tra il mondo produttivo e quello della ricerca? Leggi il riassunto e la presentazione.

GuzzellaLicia Guzzella dell'Istituto di Ricerca Sulle Acque (IRSA-CNR) racconta la sua esperienza di comunicatrice da 3 punti di vista: di ricercatrice nel settore ambientale, di giornalista e di insegnante universitaria. Queste 3 prospettive costituiscono un osservatorio privilegiato da cui monitorare il modo con cui nel tempo e nei diversi luoghi si è evoluto il concetto e la pratica di comunicazione della conoscenza. Un'evoluzione che va verso un aumento dell'interesse reciproco di scienza e società e l'intensificazione delle relazioni tra alcuni loro segmenti (ricerca, mondo dell'educazione, industria, amministratori pubblici). Leggi il riassunto.

LibuttiLuciana Libutti dell'Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS-CNR) riporta l'esperienza maturata nel corso degli anni dal Progetto di ricerca "Percezione e consapevolezza della scienza".& Il progetto ha il carattere di "pratica sperimentale” e introduce una versione originale del concetto di comunicazione, che in questo contesto assume l’accezione di partecipazione al processo di produzione della conoscenza. Attraverso adeguati processi informativi, la partecipazione attiva al dibattito in classe e con gli esperti, i ragazzi diventano protagonisti consapevoli del processo di costruzione della conoscenza in cui sono coinvolti. Leggi il riassunto

RubbiaGiuliana Rubbia delIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) illustra le caratteristiche dell'informazione erogata "a regime" e in "emergenza", come ad esempio in occasione di eventi sismici, e si interroga sugli elementi di qualità richiesti a una redazione web e sugli stimoli che i nuovi strumenti web 2.0 pongono al soggetto erogatore. Leggi il riassunto e la presentazione.

TrombellaLuca Trombella dell'Istituto di Informatica e Telematica (CNR-IIT) illustra diversi modi di raccontare la scienza sperimentati all'Area della Ricerca di Pisa, in cui sono concentrati numerosi istituti del Cnr. In assenza di un servizio stampa e comunicazione, ricercatori e tecnici dell'Area e giornalisti si sono "alleati" per autoprodurre pillole di scienza che documentano con video gli esiti della ricerche svolte. Trombella riporta anche la creazione di una newsletter d'Istituto, Foocus.it, che tratta i temi "caldi" della rete. Leggi il riassunto e la presentazione.

Gianluca AlimobntiNonostante la complessità dell’oggetto di studio, fin dalla sua fondazione l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) è sempre stato attento alla comunicazione con il grande pubblico. Un’attività non semplice, come racconta Gianluca Alimonti, ricercatore della sede di Milano dell'Infn, perché non è sempre facile capire come stimolare l'interesse dei media, il tramite più importante per accedere al grande pubblico. Un aneddoto curioso tratto dalla storia recente dell'Istituto può aiutare a comprender come aspetti della propria attività di ricerca, che a un  ricercatore possono sembrare di estremo ed evidente interesse, non sempre riescono ad essere percepiti come tali dai media. Leggi il riassunto e la presentazione.

Contatti

Alba L'Astorina
Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente
via Bassini 15 20133 Milano
tel.:02/23699281 333/9858579
fax:02/23699300
lastorina.a@irea.cnr.it
skype: albaskype1

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Credits

buffetcarraraLastorina - PisaniMonica Pepe, Paolo VillaCatering a cura degli studenti dell'Istituto Alberghiero A. Vespucci di Milano 
Segreteria organizzativa: Paola Carrara (IREA - CNR)
Coordinamento della giornataMonica Pepe, Paolo Villa, Mauro Musanti (IREA - CNR), Luciana Onorato (ITC - CNR), Alessandra Tafaro, Roberta Pozzi e Claudia Ceresa(ITIA - CNR)
Fotografie: Claudia Giardino (IREA - CNR)
Sito web: Alba L'Astorina (IREA - CNR) e Giuliana Rubbia (INGV)